sabato 3 aprile 2010

PUNTI PROGRAMMATICI per ARCO
Alcuni punti di Italia dei Valori
per il programma della coalizione
Intesa democratica
guidata dal candidato sindaco Paolo Mattei

AMBIENTE
la discarica della Maza
Considerata la recente fuoriuscita del percolato alla vigilia di Natale che ha visto il tempestoso intervento dei validi Vigili del Fuoco di Arco e le vicende giudiziarie connesse, nessuna forza politica può scostarsi dall'affrontare il problema. Noi riteniamo importante agire immediatamente per mettere in sicurezza il sito, collaborando da subito con la Provincia Autonoma di Trento e facendo pressioni per un celere intervento. Al tempo stesso istituire presso la discarica un personale tecnico “super partes”, deciso dal comune di Arco, per il controllo dell'entrate e delle uscite dei rifiuti e della situazione della Maza. Questo perché in futuro sia impossibile il ripetersi di episodi inquietanti e pericolosi come quello del dicembre scorso, errori che possono ledere la saluta e il sano vivere dei cittadini dell'Alto Garda. Questo considerando che nel 2014 la Provincia a previsto un piano dettagliato per la Maza, con un considerevole investimento di denaro.

il metano per auto ad Arco
Proponiamo un progetto semplice e di notevole risparmio finanziario per i cittadini. Valutando il mercato del metano come carburante per auto, i costi, la resa e l'impatto sull'ambiente lanciamo una proposta per la prossima amministrazione comunale: un piano serio e semplice per incentivare l'acquisto di impianti metano da installare sulla propria auto, l'acquisto di impianti domestici per il rifornimento e in ultimo ma importantissimo un incentivo ad aprire distributori di metano; è possibile pensare ad una apertura da parte della azienda partecipata AMSA di un distributore su terreno comunale. Valutando i risparmi che una famiglia può annualmente avere con un impianto metano, ci rendiamo a disposizione della cittadinanza per produrre un piano di incentivi comunali in un progetto quinquennale.

GIOVANI

il cinema
È incredibile la mancanza di un cinema nel Basso Sarca. Una sala proiezioni è il luogo centrale per la cultura destinato a giovani, famiglie e non solo. C'è un assoluto bisogno di uno spazio di questo tipo e Arco ha tutte le potenzialità per diventare il nuovo punto di riferimento tramite una struttura all'avanguardia. Luogo idoneo potrebbe essere l'attuale auditorium di Palazzo dei Panni dove da molti anni alcune associazioni propongono delle interessanti serie si proiezioni; con una spesa minima si può potenziare la sala e renderla un vero e proprio cinema. Da tenere in considerazione come possibile ubicazione di un cinema anche il futuro teatro all'ex Quisisana, dalla capienza di 500 posti.

circolo ARCI
Verificare la possibilità di fondare un circolo ARCI. Il circolo potrebbe addirittura trovare locazione presso la struttura del nuovo Centro Giovani A.Gio che insieme alle associazioni giovanili diverrebbe il punto di riferimento della comunità giovanile arcense e di tutto il territorio limitrofo; risolvendo così in gran parte il disagio giovanile e la mancanza di un luogo di ritrovo. In alternativa non è da escludere l'acquisto di un capannone da parte del circolo stesso.

manifestazioni
Al centro delle politiche giovanili ci deve essere l'autogestione delle singole associazioni. Autogestione però non vuol dire abbandonarle a se stesse, significa destinare fondi e fiducia, aiuto logistico se necessario, alle associazioni giovanili che intendono incrementare manifestazioni culturali a sfondo giovanile: concerti, spettacoli teatrali, mostre. Spesso un concerto in piazza non è visto come uno spettacolo culturale; questo stereotipo deve essere superato per ridare slancio alla cultura, perché essa ricominci a dialogare con il mondo giovanile. Dunque avere il coraggio di proporre anche delle soluzioni di un certo calibro: manifestazioni di più giorni con lo slogan che la qualità paga molto più delle scelte mediocri. E in tutto questo coinvolgere completamente il nuovo centro giovani.

sito web
Creare un sito comunale dedicato alle politiche giovanili che non solo riporti un forum ed un calendario con le attività e gli eventi musicali, artistici, di cineforum e teatrali di giorno in giorno, ma che diventi un punto di riferimento fruibile dalla comunità e dai turisti con collegamenti ed aggiornamenti frequenti sui principali social networks quali facebook e myspace.

CULTURA

Palazzo Marchetti – San Pietro
Il valore cruciale sotto il profilo storico, culturale e civico dell'edificio rende indispensabile il suo repentino acquisto, restauro ed impiego pubblico. Considerata la centralità del palazzo, cuore del centro storico, la sua rilevanza artistica, che lo rende il più importante e meno valorizzato del comune, la continuità strutturale con il Palazzo Municipale, l'edificio può prestarsi in primo luogo a fungere da sede per il consiglio e la giunta comunale. Inoltre risulterebbe opportuno istituirvi una succursale del Museo dei Conti d'Arco, previo dovuti accordi con la Fondazione d'Arco di Mantova. Un'ala può essere adibita a spazio di esposizione permanente delle opere d'arte possedute dal comune. Un ulteriore impiego, adeguatamente valutato l'ambiente disponibile, è infine quello di distaccamento dell'Università di Trento. Per quanto concerne nello specifico il restauro, una soluzione particolarmente innovativa e funzionale potrebbe consistere nella realizzazione di una cupola dal minimo impatto architettonico e studiata in logica armonia con la natura del palazzo; questo consentirebbe il pieno utilizzo della corte come spazio coperto e
potenziale ingresso del complesso.

Conclusione restauro Castello di Arco
Visto l'egregio lavoro di restauro compiuto nel corso degli ultimi anni, che ha riportato alla luce il monumento più importante della nostra città, durante la prossima legislatura ci impegneremo ad avviare la realizzazione del terzo lotto, come da progetto originario.

Inizio lavori Teatro Due Leoni – Ex Quisisana
Data la recente approvazione del progetto firmato dall'Arch. Cecchetto, è urgente procedere con la sua messa in opera e cominciare i lavori. E' auspicabile che il teatro sia terminato quanto prima, considerata la mancanza di uno spazio adeguato ad ospitare spettacoli teatrali e musicali. Una volta completato, sarà utile procedere con la progettazione del secondo lotto, costituito dall'edificio stesso.

Galleria Civica “G. Segantini”, MAG e gestione unita cultura Arco-Riva
Portando avanti l'ottimo lavoro svolto dalla Galleria Civica “G. Segantini”, sollecitiamo d'incentivare la valorizzazione degli artisti locali con mostre personali e collettive. Visto il considerevole successo della mostra dedicata a Giovanni Segantini per il 150° dalla sua nascita, sarebbe opportuno considerare ogni anno l'organizzazione di un'esposizione di opere di artisti noti a livello internazionale. Quest'ultima soluzione potrebbe prevedere costi certamente cospicui, d'altro canto avrebbe verosimilmente ricadute di rilievo nell'ambito dell'offerta culturale-turistica non solo comunale ma dell'intero comprensorio. Sarà opportuno a questo proposito incentivare la programmazione del MAG (Museo Alto Garda), organizzando di comune accordo eventi e manifestazione nel Basso Sarca, che coinvolgano gli uffici cultura firmatari del protocollo d'intesa e tengano conto di eventuali sovrapposizioni con altri appuntamenti presenti sul territorio.

Divulgazione degli eventi e manifestazioni estive
Una valida proposta culturale ed una significativa risonanza turistica non possono essere obiettivi disgiunti, se la nostra cultura non vuole essere materia estranea ai visitatori ed il turismo non può consistere esclusivamente in proposte di natura sportiva o d'intrattenimento. Questo comporta necessariamente un intenso dialogo tra gli assessorati ed un'opportuna divulgazione degli eventi non solo sul territorio comunale ma estesa a livello provinciale e nelle province limitrofe. A questo proposito eventi di ampio richiamo, in particolar modo nella stagione estiva, potrebbero rivelarsi concerti di artisti di rilievo realizzati alla lizza del Castello ed al Foro Boario, nonché manifestazioni folkloristiche di rievocazione medievale-rinascimentale che valorizzino il centro storico del comune ed il patrimonio artistico-letterario lasciatoci in eredità dai Conti d'Arco. Eventi di tale natura non sono infatti necessariamente prerogativa di piccoli e caratteristici borghi di montagna, ma possono ancora trovare pieno accoglimento in realtà cittadine più complesse, considerato a maggior ragione il forte afflusso turistico di cui gode il nostro comune.

SOCIALE
Associazionismo
Un aspetto fondamentale della vita della nostra comunità è quello legato alla presenza e alla vivace attività delle numerose associazioni che in questi anni hanno acquisito continuità, presenza e spessore. Si vuole valorizzare ancor di più il lavoro delle associazioni con una assidua e costante collaborazione migliorando la comunicazione tra Amministrazione ed Associazioni.

Integrazione
Attraverso il Centro Giovani si potrebbe cercare di creare uno spazio di incontro- confronto tra ragazzi stranieri ed italiani che attraverso laboratori, corsi ed attività ludico-ricreative porti a maturare nei giovani atteggiamenti positivi per interagire nella società multietnica. Il comune potrebbe organizzare dei corsi di italiano per donne straniere o gestiti in proprio o incaricando e appoggiando un associazione che si occupi della realizzazione dell’iniziativa. Il corso potrebbe riguardare oltre che l’insegnamento della lingua italiana anche delle lezioni “pratiche”, che siano d’aiuto per orientarsi nella vita di tutti i giorni, tra uffici e pratiche amministrative (posta, banca, scuola, ecc).

Patto territoriale
Il Patto Territoriale è l'accordo tra soggetti diversi per l'attivazione di un programma di interventi nei settori dell'industria, agroindustria, servizi, turismo, agricoltura, pesca ed in quello dell'apparato infrastrutturale, tra loro integrati. Pensato come strumento per il rilancio di territori circoscritti situati in aree territoriali depresse, ha assunto, nel corso del tempo, una connotazione più ampia, trasformandosi in strumento di politica attiva a sostegno dello sviluppo locale. Ha rappresentato un nuovo modello di promozione di un processo di espansione economica ed occupazionale e di trasformazione strutturale, fondato sulla valorizzazione delle risorse imprenditoriali, umane, finanziarie, locali e coordinato dalle organizzazioni di rappresentanza locali.La Concertazione pubblico-privato è il metodo di governo di uno sviluppo locale integrato ed ecosostenibile, finalizzato a concordare ex ante i diversi interventi, acquisendo prima il consenso delle Parti Sociali e minimizzando così i costi economici e sociali dell'aggiustamento. I Patti territoriali avviati in Trentino sono:Val di Cembra, Valle del Chiese , Tesino e Vanoi, Val di Gresta, Alta Valle di Non, Monte Bondone, Altopiano di Pinè, Valsugana orientale, Baldo Garda, Maddalene, Vigolana, Predaia, Valli del Leno, Valle dei Mocheni-Bersntol. Sarebbe interessante che il Comune di Arco faccia da apripista per creare con i Comuni del C9 un Patto territoriale nel Basso Sarca.

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